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MANUALE delle BENEMERITE
PREMESSA
Nell’Associazione Nazionale Carabinieri le Benemerite sono una componente importante, che in breve tempo ha saputo conquistare il favore degli associati, della popolazione e delle autorità. Eleganti nella divisa sociale, disimpegnano i loro compiti con generosità, entusiasmo e passione, facendosi apprezzare per il tatto ed il tratto in occasione di pubbliche manifestazioni.
Sono madri, mogli, figlie e congiunti di Carabinieri in servizio e in congedo.
In difetto di una specifica normativa comportamentale, alla luce dell’esperienza operativa che si è evoluta progressivamente e che ha raggiunto notevoli livelli, si è ritenuto necessario dettare alcune regole, dalle stesse Benemerite invocate.
Difatti, la mancanza di direttive, seppure di massima, ha talvolta provocato incomprensioni e disservizi, pregiudicando la loro immagine e compromettendo il felice esito del loro operato. Pur non essendo abituate alla disciplina militare o di tipo militare, se ben coordinate ed educate al rispetto di regole basilari, sanno operare con professionalità, ordine e compostezza, suscitando l’ammirazione di tutti.
Pertanto, l’adozione di alcune regole riconducibili alla loro peculiare posizione in seno al sodalizio, altro non è che un deferente riconoscimento della meritoria attività sinora svolta.
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(Istituzione)
Le Benemerite nascono ufficialmente l’11 dicembre 1995, data in cui il primo gruppo in divisa sociale viene presentato presso la Scuola Allievi Carabinieri di Roma. Il 13 marzo
2004, il Consiglio Nazionale ne regolamentò la posizione e definì i fini assistenziali e culturali, (riportati sul n. 6/2004 de “Le Fiamme d’Argento”).
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(Gruppo delle Benemerite)
Il Presidente di Sezione, in base all’art. 21, lett. C dello Statuto, può autorizzare la costituzione di un “Gruppo delle Benemerite”, sentito il Consiglio Direttivo (parere obbligatorio ma non vincolante), composto da socie effettive, familiari e simpatizzanti, facendone menzione nel verbale della riunione del Consiglio. Il Presidente nomina contestualmente la Delegata, affidando tale incarico a chi tra le componenti (senza distinzione di categoria) riunisce i necessari requisiti di autorevolezza, spirito di iniziativa e di servizio.
Il Gruppo è tale quando ha un minimo di 3 socie, tutte dotate dell’uniforme sociale.
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(Compiti del Gruppo)
I compiti del Gruppo sono:
- realizzare attività di solidarietà a favore dei Soci ANC e delle loro famiglie
- collaborare con l’ONAOMAC a favore degli orfani e delle vedove;
- partecipare alle attività svolte dalle Sezioni nell’ambito della solidarietà sociale;
- promuovere attività sociali, culturali e di impegno del tempo libero dei soci.
Le Benemerite socie familiari o simpatizzanti non possono portare la Bandiera sociale, né recitare la “Preghiera del Carabiniere” nelle manifestazioni ufficiali: prerogative queste riservate ai soci (e socie) effettivi. Nelle dovute circostanze possono recitare la “Preghiera della Benemerita”.
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(Amministrazione)
Il Gruppo non ha autonomia amministrativa o finanziaria, ma il Presidente – sentito il Consiglio Direttivo – può affidare alla Delegata il compito di gestire direttamente piccole somme di denaro – salvo riportarne a fine anno il rendiconto nel bilancio della Sezione. Eventuali contributi devono essere gestiti dal Presidente della Sezione.
Il Presidente della Sezione, sentito il Consiglio Direttivo ed esistendo la disponibilità di fondi in cassa, può rimborsare alle componenti del Gruppo le spese di viaggio riferite a fini istituzionali e contribuire al sostentamento dello stesso.
Eventuali convenzioni con enti pubblici per servizi di carattere continuativo o periodico devono essere stipulate dal Presidente della Sezione, sentito – per un parere consultivo – il Delegato Regionale per le Organizzazioni di Volontariato. Non sono ammesse convenzioni con privati.
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(Territorio di competenza)
Il Gruppo opera nel territorio della Sezione ed eccezionalmente fuori di esso, a richiesta di altro Presidente di Sezione, della Delegata Regionale o della Delegata Provinciale, ma previo nulla osta e d’intesa con il proprio Presidente di Sezione.
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(La Delegata Sezionale)
La Delegata Sezionale dipende dal Presidente della Sezione e coordina l’attività del Gruppo, sotto il diretto controllo del Presidente stesso. Soltanto sotto l’aspetto funzionale e quando opera fuori territorio, dipende - per il periodo del servizio - dalla Delegata Regionale o Provinciale, rispettivamente in tali contesti territoriali ed in base alle esigenze contingenti.
Ha sede presso la Sezione di appartenenza.
Può riunire le Benemerite del Gruppo nella sede sociale o in altro luogo, previo nulla osta del Presidente di Sezione, al quale poi trasmette il verbale della seduta. Il Presidente della Sezione ha facoltà di intervenire alla riunione e di impartire le direttive che ritiene necessarie e pertinenti.
In caso di impedimenti, nel corso di manifestazioni o per altre esigenze, può farsi sostituire da altra benemerita del Gruppo, sia in modo estemporaneo, sia prescegliendola in modo continuativo.
Può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, su invito del Presidente.
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(La Delegata Provinciale)
La Delegata Provinciale trova origine nell’editoriale di cui al punto 1 (2° capoverso) e viene nominata dall’Ispettore Regionale, che si avvale delle prerogative di cui all’art. 21 del Regolamento,
Dipende sotto l’aspetto funzionale e disciplinare dall’Ispettore Regionale, per il tramite della Delegata Regionale. Come socia resta in carico alla Sezione di appartenenza, presso la quale fissa la sua sede. Nel caso in cui la Sezione non abbia sede propria, deve fare riferimento alla Stazione Carabinieri territorialmente competente, con recapito presso la propria abitazione. Coordina e supporta l’attività operativa delle Delegate Sezionali, soprattutto quando si verifica l’intervento di più Gruppi sezionali nell’ambito della Provincia. Interviene su segnalazione delle Delegate Sezionali o a richiesta della Delegata Regionale o del Coordinatore Provinciale, con i quali deve intrattenere rapporti di collaborazione.
Può tenere riunioni alla Delegate Sezionali, previo nulla osta delle Delegata Regionale e dandone notizia al Coordinatore Provinciale. L’Ispettore Regionale, la Delegata Regionale ed il Coordinatore Provinciale hanno facoltà di intervenire e di impartire eventuali direttive che ritengono pertinenti e necessarie. Al termine la Delegata Provinciale trasmette ai predetti il verbale della seduta.
In caso di impedimenti, nel corso di manifestazioni o altre esigenze, può farsi sostituire da una Delegata sezionale di sua scelta, sia in modo occasionale, sia in modo continuativo.
Può partecipare alle riunioni provinciale dei Presidenti di Sezione, su invito del Coordinatore Provinciale o dell’Ispettore Regionale.
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(La Delegata Regionale)
La Delegata Regionale è nominata dall’Ispettore Regionale. Assume le funzioni di referente nei confronti dell’Ispettore per tutto quanto riguarda l’attività e la disciplina delle Benemerite e dei Gruppi.
Coordina le Delegate Provinciali ed i Gruppi di Benemerite, negli interventi di rilievo o che interessano territori di più Province, dirigendo – possibilmente - quelli richiesti dall’Ispettore Regionale o dai Comandi di Regione e Provinciali dell’Arma.
Tiene rapporti gerarchici con la Delegata Nazionale della quale pone in atto le direttive di
concerto con l’Ispettore Regionale. Mantiene rapporti di collaborazione con i Coordinatori Provinciali e con i Delegati Regionale e Provinciali del Volontariato e Protezione Civile. Riferisce all’Ispettore Regionale ogni notizia d’interesse attinente alle Benemerite ed al loro operato. Può proporre all’Ispettore note di merito e di biasimo nei confronti di Delegate e di Benemerite.
Ha sede presso l’Ispettorato Regionale, con recapito anche presso la propria abitazione.
In caso di impedimenti, nel corso di manifestazioni o altre esigenze, può farsi sostituire da una
Delegata Provinciale di sua scelta, sia in modo occasionale, sia in modo continuativo.
Può indire riunioni delle Delegate e delle Benemerite in località prescelte a ragion veduta, dandone notizia all’Ispettore Regionale, al quale poi trasmette il verbale della seduta.
Partecipa alle riunioni dei Coordinatori Provinciali e dei Delegati Regionali e Provinciali, su invito dell’Ispettore Regionale.
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(La Delegata Nazionale)
La Delegata Nazionale viene nominata dal Presidente Nazionale. Ha il compito di coordinare tutto il settore delle Benemerite, nelle attività di cui all’art. 3 della presente normativa, secondo le direttive che riceve dal Presidente Nazionale e che, a sua volta, trasmette alle Delegate regionali. Si avvale, comunque, dell’ausilio delle delegate regionali, con le quali mantiene rapporti di relazione e di collaborazione
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(Durata delle cariche)
La durata in carica della Delegata Sezionale è stabilita dal Presidente di Sezione. La durata delle Delegate Regionale e Provinciali è stabilita dall’Ispettore Regionale, che l’ha fissata in un anno, rinnovabile senza limiti.
Trattandosi di cariche non elettive, esse non rientrano nella normativa di cui all’art. 29 dello Statuto Organico.
A fattor comune, pertanto, le Delegate possono essere rimosse in qualsiasi momento, rispettivamente dal Presidente di Sezione o dall’Ispettore Regionale.
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(Uniforme sociale)
L’uniforme sociale rappresenta l’appartenenza all’Associazione e, pertanto, deve essere indossata con la massima proprietà ed in modo completo.
E’ fatto divieto di indossarla per coloro che, seppure familiari o congiunte di carabinieri in servizio o in congedo, non sono iscritte all’Associazione.
L’uniforme sociale per le Benemerite è quella riportata nell’Allegato 1 del Regolamento che qui di seguito si riporta:
Socie familiari e simpatizzanti:
- tailleur blu (o giacca e pantaloni);
- camicia azzurra;
- foulard ANC con logo in metallo;
- copricapo di foggia “militare” con logo di metallo;
- mantella di colore blu con fodera in tinta d’inverno.
Socie effettive:
- tailleur blu (o giacca e pantaloni);
- camicia azzurra con cravatta sociale;
- copricapo di foggia militare (o basco per servizi reparti mobili) con granata e gradi;
- sopracolletto con alamari (nelle manifestazioni ufficiali).
Socie volontarie:
- la stessa divisa speciale prevista per i Nuclei di Volontariato e Protezione e Civile, a condizione che vi sia iscrizione anche al Nucleo e quando si operi in tale contesto.
Il foulard, oltre che essere parte integrante dell’uniforme, è anche un gadget e, quindi, può
essere portato da chiunque.
Quando è indossato dalle Benemerite in divisa sociale deve essere portato al di sotto della giacca del tailleur.
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(Uso dell’Uniforme sociale)
Nel periodo estivo – che coincide con quello dell’Arma in servizio - è consentito togliere la giacca del tailleur.
La mantella viene:
- indossata quando perviene l’ordine ai Comandi dell’Arma per l’uso del soprabito ed in particolari condizioni di avversità atmosferiche;
- indossata o tolta a seconda delle circostanze, durante le cerimonie in luoghi chiusi (Chiese, sale, ecc.), con l’esigenza dell’uniformità quando le Benemerite costituiscono una rappresentativa;
- tolta in occasione di visite private o ad Autorità o in altre particolari circostanze valutabili al momento.
Il cappello di foggia militare viene:
- tolto nel locali chiusi (anche durante le manifestazioni), eccezion fatta per coloro le quali sono “inquadrate” come rappresentativa;
- indossato da coloro che durante le manifestazioni prendono la parola per qualsiasi motivo ovvero sono impegnate in servizio di rappresentanza (esempio: recita di salmi in Chiesa, deposizione di corona d’alloro, ecc.);
- I guanti di foggia militare non sono espressamente previsti dal Regolamento, ma è auspicabile il loro uso nel periodo invernale, sia perché rientrano in una consolidata consuetudine, sia perché – oltre a riparare le mani dal freddo – danno un tocco di eleganza.
E’ altresì auspicabile l’uso delle calze scure e della borsa d’ordinanza. Quanto precede è in analogia ai soci effettivi ed ai militari dell’Arma in servizio.
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(Il Saluto militare)
Il saluto di tipo militare da parte delle Benemerite è di norma facoltativo. Tuttavia è opportuno che durante le manifestazioni esse seguano le direttive del “cerimoniere” o responsabile dell’evento. E’ auspicabile che in presenza di altre donne in divisa (militari in servizio, crocerossine, agenti di polizia, finanziere, vigilesse, ecc.) si adeguino al comportamento delle stesse.
Il saluto militare è legato – per tutti – al copricapo e limitato alle manifestazioni o cerimonie militari o di carattere militare ed in particolari circostanze. A capo scoperto rendono il saluto, assumendo la posizione di attenti, con il corpo eretto in modo naturale, lo sguardo in avanti o verso l’obiettivo cui sono rivolti gli onori, le braccia e le mani distese lungo il corpo. A capo coperto, in forma isolata, salutano portando la mano destra alla visiera (come le donne militari) ed assumendo la stessa posizione sopra riportata.
L’inizio e la fine del saluto militare sono scanditi da squilli di tromba o da chi dirige la manifestazione, ovvero seguendo l’esempio del militare o del socio più elevato in grado.
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(Rappresentativa)
Quando le Benemerite sono inquadrate costituiscono una rappresentativa e sono coordinate da una capo-rappresentativa, solitamente la delegata più elevata in carica presente. Spetta capeggiare la rappresentativa (in ordine di precedenza) alla Delegata Nazionale, alla Delegata Regionale, alla Delegata Provinciale ed alla Delegata Sezionale. In mancanza di una di queste spetta alla Benemerita iscritta da maggior tempo all’Associazione e, in caso di parità, a quella più anziana di età.
Il saluto in occasione di cerimonie e manifestazioni viene reso soltanto dalla “capo- rappresentativa” , mentre le altre assumono la posizione di attenti. Questo vale anche durante le sfilate.
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(Ordine di precedenza)
Nel corso di manifestazioni e nei cortei in particolare, quando le Benemerite sono inquadrate come Rappresentativa, prendono posizione dopo i soci effettivi in divisa ordinaria, ai quali sono assimilati i soci familiari e simpatizzanti, ma precedono la componente dei Nuclei di Volontariato e Protezione Civile.
Le Benemerite non in divisa sociale o le familiari non iscritte devono prendere posizione fuori dai ranghi, in coda ai contingenti in formazione.
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(Identificazione dell’incarico)
Le Delegate possono portare il logo del rispettivo incarico, sormontato dal nuovo distintivo dell’ANC.
Il logo di delegata è personale e non è cedibile a colei che la sostituisce per indisponibilità
della titolare, momentaneamente o in modo continuativo nell’incarico.
La Delegata che ricopre il doppio incarico (esempio di Delegata Sezionale e Provinciale), porta il logo dell’incarico più elevato (quello di Provinciale nel caso su esposto).
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(Corrispondenza d’ufficio)
Le Delegate possono inviare (e ricevere) corrispondenza alle altre Delegate ed alle
Benemerite, per motivi istituzionali attinenti alla carica:
- la Sezionale con il consenso e sotto la direzione del Presidente della Sezione, facendo uso dell’intestazione della stessa ed aggiungendo la propria carica;
- la Provinciale, sentita la Delegata Regionale, inviandone copia, per conoscenza, all’Ispettore Regionale, alla Delegata Regionale ed al Coordinatore Provinciale;
- la Regionale, sentito l’Ispettore Regionale, inviandone copia allo stesso ed ai Coordinatori Provinciali o, quando il caso lo richiede, anche ai Presidenti di Sezione, territorialmente competenti.
Le Delegate Regionale e Provinciali fanno uso dell’intestazione dell’Ispettorato, con l’aggiunta della propria carica.
La corrispondenza d’ufficio ovvero quella attinente la carica non è personale e, pertanto:
quella della Delegata Sezionale deve essere custodita in apposito fascicolo della Sezione di appartenenza a cura del Presidente o del Segretario, per essere esibita alla Subentrante, al termine del mandato;
quella delle Delegate Regionale e Provinciali deve essere tenuta nella sede della Sezione di appartenenza oppure presso le rispettive abitazioni, con l’obbligo di consegnarla alla subentrante, al termine del mandato.
La Delegata Sezionale ha titolo per prendere visione delle circolari dell’Ispettore Regionale, presso l’Ufficio del Presidente o del Segretario di Sezione.
Le Delegate Regionale e Provinciali riceveranno direttamente dall’Ispettorato le circolari o altre direttive attinenti la carica sociale.
Nessuna delle Delegate può rivolgersi direttamente alla Presidenza Nazionale, ai Comandi dell’Arma, ad Enti o Autorità.
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(Benemerite non iscritte al Gruppo)
La socia non iscritta al Gruppo può indossare l’uniforme sociale, nella considerazione che tutte assumono la denominazione di Benemerite, ma non può svolgere i compiti o assumere iniziative che sono prerogative del “Gruppo delle Benemerite”.
Nelle Sezioni in cui non esiste il Gruppo, la Benemerita può aggregarsi ad Gruppo vicino , ma restando iscritta come socia alla propria Sezione di appartenenza.
La socia non iscritta ad un Gruppo può intervenire in divisa sociale nelle manifestazioni, sia aggregandosi nella circostanza al Gruppo in attività, sia a titolo personale. Quando interviene - in divisa sociale o non – in rappresentanza della Sezione, deve avere il consenso del Presidente.
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(Scioglimento del Gruppo)
Il Gruppo delle Benemerite può essere sciolto dal Presidente di Sezione, sentito il Consiglio Direttivo, quando esso scende al di sotto delle tre unità e quando viene meno ai compiti istituzionali.
Può essere sciolto anche su richiesta della Presidenza Nazionale o dell’Ispettore Regionale, quando vengono accertate gravi ed insanabili irregolarità.
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(Norma di rinvio)
Per quanto non previsto dalla presente normativa, si fa riferimento allo Statuto ed al Regolamento ANC.
ATTIVITA’
Il piccolo gruppo di “Benemerite”, composto da una dozzina di signore animate da aspettative condivise riguardanti attività nel sociale, nel febbraio 2018, è aumentato numericamente e ha implementato le varie attività di assistenza ai soci ricoverati in strutture ospedaliere o case protette, raccolta di farmaci e generi alimentari e raccolta di fondi da destinare a persone bisognose.
Attualmente le “Benemerite” all’interno della nostra Sezione sono una componente importante di indiscusso rilievo, che in breve tempo attraverso la loro sensibilità ed attenzione hanno saputo conquistare l’apprezzamento degli associati, delle Autorità e della popolazione.
Sono madri, mogli, figlie e congiunte di Carabinieri in servizio o in congedo, e simpatizzanti iscritte al gruppo di volontariato. Indossano l’uniforme sociale che rappresenta l’appartenenza all’ Associazione.
Affiancano la loro attività a quella svolta dalla Sezione, in stretta intesa con il Presidente, in particolare con iniziative di solidarietà sociale, visite e assistenza a malati, anziani, disabili, orfani e, inoltre, incontri culturali e ricreativi con uno sguardo "al femminile”.
Degne di menzione sono le seguenti loro iniziative:
- maggio 2018, donazione di euro 390,00 al parroco della parrocchia di Santa Maria del Torrione, Don Paolo PASINI, il quale nella lettera di ricevuta ha assicurato che la somma ricevuta sarà destinata alla ristrutturazione del santuario del Torrione e che la nostra donazione sarà riportata nella targa delle offerte che sarà esposta nell’atrio della chiesa;
- 12 gennaio 2019, donazione di euro 500,00 (cinquecento/00)alle unità Scout che svolgono il percorso educativo nella parrocchia di santa Maria del Torrione (cfr l’allegata lettera di ringraziamento);
- 31 gennaio 2020, donazione di euro 515,00 al Reparto di Pediatria dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Il dottor Marchetti ha ringraziato calorosamente, anche a nome della Direzione Medica di Presidio, tutte le benemerite e le persone che si sono impegnate per il successo della donazione, sottolineando la generosità e l’altruismo che ha contraddistinto l’Associazione fin dalla sua nascita (vds articoli stampa).
- 22 gennaio 2022, Nel pomeriggio di mercoledì u.s. una rappresentanza delle “Benemerite”dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Ravenna ha donato al reparto di pediatria, la somma di euro 720,00,accolte dal direttore dell’unità operativa dottor Federico MARCHETTI e dal suo staff per conto dell’Ass.ne Agebo che sostiene i progetti all’interno della stessa.
La somma è stata raccolta grazie alla vendita di biscotti da loro prodotti e venduti durante le festività natalizie e in particolare in occasione del pranzo sociale dell’Associazione Nazionale Carabinieri che si è svolto domenica 19 dicembre u.s.. - 1 febbraio 2023, Nella mattinata di ieri una rappresentanza delle Benemerite della nostra Associazione ha consegnato all’Associazione A.G.E.B.O. OdV la somma di 550 euro raccolti con la lotteria che il Gruppo delle Benemerite stesse ha organizzato in occasione del pranzo sociale per gli auguri natalizi tenutosi il 18 dicembre 2022.
Un’iniziativa degna di ogni lode che ha ricevuto il particolare ringraziamento della Presidente della Associazione A.G.E.B.O e del Dott. Federico Marchetti, direttore dell’Unità di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. - 19 gennaio 2024, Nella mattinata di giovedì 18 gennaio, un gruppo di Benemerite dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Ravenna, accolte dal primario dottor Federico Marchetti, ha consegnato una donazione da 925 euro, raccolti in occasione del pranzo sociale per gli auguri natalizi. Questa importante donazione andrà a sostenere le attività che l’associazione A.G.E.B.O OdV propone da anni nell’Unità di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna.
Ravenna, 19 gennaio 2024
LE BENEMERITE
I carabinieri esistono in Italia da più di 200 anni, sono una istituzione più vecchia del paese stesso.
Il termine “BENEMERITA” che designa comunemente, per antonomasia, l'Arma dei Carabinieri. deriva dall'aggettivazione usata per la prima volta nel 1864, riguardo ai Carabinieri, in sede parlamentare e poi diffusa nell'uso corrente. Nella relazione ufficiale che il 24 giugno di quell'anno la Commissione Affari interni della Camera diresse al Governo si legge infatti tra l'altro:
... "L'interesse che tutti prendono perché l'Arma dei Carabinieri Reali (parte eletta dell'esercito) proceda di bene in meglio è in ragione appunto del pregio in cui essa è tenuta e degli indefessi e segnalati servigi che la rendono dovunque veramente benemerita del Paese".
CHI SONO LE BENEMERITE
Tutte le socie, a qualunque categoria appartengono, assumono la denominazione di "Benemerite".
QUANDO NASCONO
In occasione degli auguri natalizi dell’11 dicembre 1995, il primo gruppo in divisa sociale viene presentato presso la Scuola Allievi Carabinieri di Roma.
Il 13 marzo 2004, il Consiglio Nazionale ne regolamentò la posizione e definì i fini assistenziali e culturali.
COME OPERANO
Costituiscono "Gruppi" al femminile, nel cui ambito viene nominata una "coordinatrice" che opera in stretta intesa con il Presidente della Sezione di riferimento.
COME SI PROPONGONO
Affiancano la loro attività a quella svolta dalla Sezione; in particolare, in iniziative di solidarietà sociale, con visite e assistenza a malati, anziani, handicappati, orfani e, inoltre, incontri culturali e ricreativi in un'ottica "al femminile”.
COME SI VESTONO
L’uniforme sociale rappresenta l’ appartenenza all’ Associazione e, pertanto, deve essere indossata con la massima proprietà ed in modo completo.
L’uniforme sociale per le Benemerite è quella riportata nell' Allegato 1 del Regolamento dell’Associazione Nazionale Carabinieri che qui di seguito si riporta:
socie effettive:
- tailleur blu (o giacca e pantaloni);
- camicia azzurra con cravatta sociale;
- copricapo di foggia militare con granata e gradi;
- basco o altro copricapo -con granata e gradi- per le Socie che, durante il servizio attivo, hanno fatto parte dei Reparti Mobili o Speciali dell'Arma ove quel particolare indumento sia in dotazione;
- sopracolletto con alamari (nelle manifestazioni ufficiali);
- mantella di colore blu con fodera in tinta d'inverno;
- borsa, scarpe e calze blu.
socie familiari e simpatizzanti:
- tailleur blu (o giacca e pantaloni);
- foulard ANC con logo in metallo;
- copricapo di foggia militare con logo ANC;
- mantella di colore blu con fodera in tinta d'inverno;
- borsa, scarpe e calze blu;
- camicia azzurra con cravatta sociale;
La Sezione di Ravenna, già attiva nel volontariato, da febbraio 2018, con un gruppo di benemerite attua lodevoli iniziative sociali.
Le signore che volessero far parte del gruppo possono contattare la nostra sede.
Qualsiasi via è solo una via
Qualsiasi via è solo una via, e non c’è
nessun affronto, a se stessi o agli altri,
nell’abbandonarla, se questo è ciò che il
tuo cuore ti dice di fare… Esamina ogni
via con accuratezza e ponderazione. Provala…
tutte le volte che lo ritieni necessario.
Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto,
una domanda… Questa via ha un
cuore? Se lo ha, la via è buona. Se non lo
ha, non serve a niente.
Carlos Castaneda, The Teachings of Don Juan